Biografia

ASTOR PIAZZOLLA (1921 – 1992)

Nasce nella città di Mar Del Plata (Argentina) l’11 Marzo 1921. Dal 1924 al 1937 vive coi suoi genitori a New York.
Nel 1930 inizia a studiare il bandoneon, si perfeziona in seguito sotto la guida del Maestro Bela Wilda (alunno di Sergej Rachmaninov), adattando composizioni per piano al bandoneon. Il grande Carlos Gardel (il più famoso interprete di tango nella storia), lo incontra a New York e lo invita, appena quattordicenne, a incidere vari temi per il suo film “EL DIA QUE ME QUIERAS”.
Nel 1937 ritorna in Argentina, a Buenos Aires, dove inizia a lavorare come bandeonista e arrangiatore nell’Orchestra di Anibal Troilo.
Nell’anno 1940 comincia a studiare con Alberto Ginastera e nel 1946 forma la sua prima orchestra; nello stesso periodo si dedica alla musica da concerto e compone opere da camera e per grande orchestra.
Nel 1950 lascia l’orchestra per dedicarsi completamente alla composizione.
Nel 1952 riceve il premio EMPIRE TRACTOR CO. USA per la composizione “RAPSODIA PORTEÑA”.
Nel 1953 vince il premio FABIEN SEVITZKY con la sinfonia “BUENOS AIRES” e nel 1954 ottiene il premio MENZIONE DEI CRITICI MUSICALI DI BUENOS AIRES per la “SINFONIETTA”. In questo periodo studia direzione orchestrale con Hermann Scherchen e il Governo Francese, l’anno dopo, gli offre una borsa di studio. A Parigi studia da Nadia Boulanger; la quale gli consiglia di continuare con la musica popolare dicendogli “Qui c‘è Piazzola, non lasciarlo mai!”. Al ritorno dalla Francia, forma due complessi: “EL OCTETO DE BUENOS AIRES” e “LA ORQUESTA DE CUERDAS” che rivoluzionano tutta la musica di Buenos Aires attirandosi le più severe critiche, ma questo non lo fa desistere da continuare nel genere da lui sentito profondamente. Viene boicottato dalle case discografiche, dalla radio e dalla televisione e per questa ragione si trasferisce a New York nel 1958, dove lavora come arrangiatore. Dopo due anni ritorna a Buenos Aires e forma un quintetto, sempre più convinto che il tango sia una musica da ascoltare e non da ballare. Tiene concerti, incide dischi e compie numerose tournèe in Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Stati Uniti ecc. Nel 1963 riceve il premio “Hirsch”, compone “TRES MOVIMIENTOS SINFONICOS” che Paul Klecki dirige quello stesso anno.
Nel 1967 Piazzolla scrive con il poeta Horacio Ferrer la piccola opera “MARIA DE BUENOS AIRES”. Più avanti compone “TANGAZO” su richiesta del Maestro Pedro Ignacio Caldenòn, direttore de Ensemble Musical de Buenos Aires che lo rappresenterà durante la tournèe negli Stati Uniti; “TANGO SEIS” per i Melos Ensemble ed in “MILONGA EN RE” per il violinista Salvatore Accardo. Continuando a lavorare con Ferrer, per Piazzolla inizia una nuova esperienza: il tango-canzone.
Nel 1969 il tema “BALADA PARA UN LOCO” diviene il maggior successo dell’anno in diversi paesi sudamericani, battendo tutti i record di vendita in Argentina. Questo genere, apparentemente più commerciale, gli dà la possibilità di avvicinarsi al grosso pubblico. Ai suoi concerti, prima riservati ad un ristretto numero di interlocutori, affluisce ora un pubblico sempre più numeroso che finalmente riconosce in Piazzolla la più autentica espressione della musica di Buenos Aires.
Nel 1970 torna a Parigi e dimora nella Citè des Arts (Mozarteum) per cinque mesi, durante i quali compone, sempre con Ferrer, un oratorio: “EL PUEBLO JOVEN”, la cui prima rappresentazione viene data a Saarbruken.
Nel Settembre del 1971 forma il suo CONJUNTO NUEVE, ed è ora la “Municipalidad de la ciudad de Buenos Aires” che lo scrittura per due anni per dare concerti in tutta l‘Argentina e all‘estero. I suoi più grandi trionfi li ottiene a Caracas, Rio de Janeiro, San Paolo, Santiago del Cile.
Nell‘Aprile del 1972, dopo averlo avuto ospite al Festival Internazionale ONDA NUEVA di Caracas, il M° Aldo Pagani che successivamente diventerà suo editore e produttore, trova l‘occasione di presentare Piazzolla e il suo “NONETO” al pubblico italiano, organizzando due concerti presso l‘Istituto Italo-Latino-Americano in Roma e facendogli registrare per la RAI la trasmissione “TEATRO 10” presentata da Alberto Lupo. Ospite fissa di questa trasmissione, la cantante MINA che estasiata dalla musica di Piazzolla ha voluto assolutamente registrare con lui il brano “BALADA PARA MI MUERTE”.
Per la prima volta il 17 Agosto 1972 tiene un concerto nel famoso TEATRO COLON di Buenos Aires e i preparativi dello stesso lo costringono a rifiutare l’offerta fattagli dal regista Bertolucci di scrivere le musiche del film “ULTIMO TANGO A PARIGI”. Dedica comunque a questo film il brano “JEANNE Y PAUL”.
Sempre in Agosto presenta al Teatro Coliseo la prima del suo “CONCIERTO DE NACAR” per nove solisti e per la “Ensemble Musical de Buenos Aires”. Negli ultimi anni preferiva esibirsi in concerti come solista accompagnato da orchestre sinfoniche eseguendo naturalmente composizioni sue, non disdegnando nemmeno d’effettuare qualche concerto con il suo quintetto (la formazione più amata). Ha registrato con Lalo Schifrin e con la St. Luke Orchestra “ACONCAGUA” (Concierto para bandoneon y Orquesta) e “TRES TANGOS”. Invece con l‘Orchestra Filarmonica di Caracas, diretta dal M° Aldemaro Romero, la “SUITE PUNTA DEL ESTE”, con i Kronos Quartet ha inciso la suite intitolata “FIVE TANGO SENSATIONS” che è rimasta nella Top classica album per più di un anno negli USA.
Astor Piazzolla è uno dei pochi che ha registrato tutte le sue opere (oltre 600) approssimativamente su una cinquantina di Long Playing. Anche il cinema non è rimasto immune al fascino della sua musica e ne sono esempi le colonne sonore dei films “ERNRICO IV” di Marco Bellocchio, “CADAVERI ECCELLENTI” di F. Rosi, “EL EXILIO DE GARDEL” e “SUR” di Fernando Solanas, “TWELVE MONKEYS” di Terry Gillian; ha collaborato a film di Jean Moreau, Alain Delon, Trintignan ecc. e ha composto musiche per teatro e balletti. Il regista Gabriele Salvatores ha presentato alla mostra del Cinema-Festival di Venezia 2000 il film “DENTI” la cui colonna sonora contiene il brano “El Penultimo”.
Muore a Buenos Aires il 4 Luglio 1992. La giuria del Premio Critica discografica italiana nel 1974 ha assegnato all’ unanimità ad Astor Piazzolla il Primo Premio Assoluto per il miglior disco di musica strumentale, con la seguente motivazione: “Per la validità delle composizioni e per la sorprendente inventiva degli arrangiamenti che conferiscono al tango una dimensione del tutto nuova”.
Nel 1993 a Los Angeles il brano “OBLIVION” ottiene la nomination al GRAMMY AWARD nella categoria “Best Instrumental Composition”: tale brano è a detta di molti critici di fama internazionale, una delle più belle composizioni mai scritte da Piazzolla, oltre ad essere una delle più registrate.
Nel 1998, ad Hollywood il brano “LIBERTANGO” vince il GRAMMY AWARD sempre come miglior composizione strumentale dell’anno.